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Matrimonio Coronavirus Piemonte in fase 3

Matrimonio ai tempi del Coronavirus in Piemonte, nella fase 3

Finalmente possiamo parlare del matrimonio ai tempi del Coronavirus in Piemonte nella fase 3!

Dall’ 11 Giugno, col nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,  siamo passati alla fase 3 dell’emergenza Covid-19.

Molte attività sono riprese (sempre con le dovute cautele), compresi i matrimoni, per i quali sono state istituite linee guida da rispettare, come riportato nel Documento della Conferenza delle Regioni del 12.6.2020.

Vediamo insieme come poter organizzare un matrimonio durante le restrizioni da Coronavirus in Piemonte, nella Fase 3.

Riguardo le Cerimonie religiose, sono ancora in vigore le regolamentazioni contenute nel Protocollo di Celebrazioni Liturgiche in Emergenza Coronavirus, che vi invito a leggere se non l’aveste ancora fatto.

Vi aggiorno però, perché il 23 Giugno, è stato compiuto un ulteriore passo avanti: è stato concesso agli  sposi di non indossare le mascherine durante la funzione (permesso valido anche per i riti civili).

Il Ricevimento, invece, richiede maggior impegno e buona organizzazione.

Al fine di poter svolgere un matrimonio con i protocolli anti Coronavirus in Piemonte nella fase 3, infatti è necessario:

  • predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione (cartellonistica contenente indicazioni su utilizzo di mascherina, igienizzante mani e misure di distanziamento)
  • mantenere l’elenco dei ospiti per 14 giorni
  • riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso all’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti. Assicurare la distanza di almeno 1 metro tra le persone
  • disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di distanza tra gli ospiti, ad eccezione dei congiunti. (La Regione Campania ritiene che la distanza di un metro vada calcolata dal tavolo)
  • ove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro
  • assicurare pulizia e disinfezione degli ambienti e delle attrezzature prima di ogni utilizzo
  • per gli ospiti, indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (se non fosse possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro)
  • per il personale di servizio, utilizzare la mascherina e procedere ad una frequente igiene delle mani
  • organizzare il buffet in modo che venga servito dal personale, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose
  • organizzare gli spazi dei buffet, in modo che  la distribuzione degli alimenti possa avvenire senza assembramenti
  • in presenza di esibizioni musicali, sono consentite esclusivamente negli spazi esterni.
Resta il divieto di partecipazione all’evento (sia per gli ospiti che per il personale di servizio) per coloro che hanno una temperatura corporea maggiore di 37,5°.
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Le disposizioni del DPCM dell’11 giugno 2020 sono efficaci fino al  14 luglio 2020.

Questo vuol dire che dal 15 al 31 luglio (data di fine dello stato di in vigore dal 31 gennaio 2020) sarà sicuramente emanato un ultimo decreto.

A parer mio, non essendo lo stato di emergenza ulteriormente prorogabile (almeno, in teoria!) e vedendo negli ultimi mesi netti miglioramenti dal punto di vista sanitario, reputo la situazione attuale piuttosto positiva, tanto da pensare di poter riprendere i nostri amati matrimoni senza (o con poche) restrizioni (anche se sempre con cautela e buona organizzazione) tra pochissimo tempo.

Come sto gestendo  quindi i matrimoni in epoca di Coronavirus in Piemonte per la fase 3?

In accordo con i miei sposi, vista la situazione attuale ancora coinvolta da misure restrittive, i matrimoni fino alla fine di luglio sono stati purtroppo posticipati al prossimo anno.

Discorso diverso, invece, è stato fatto per quelli che vanno dai primi di settembre alla fine di ottobre. Per questi sposi, si è deciso di riprendere le attività di organizzazione per riuscire a portarli a termine prima che un’eventuale nuova ondata virulenta autunnale ritorni.

Devo ammettere che riprendere ad organizzare matrimoni fermi da diversi mesi (e addirittura da organizzare quasi nella totalità) con così poco tempo a disposizione sia piuttosto impegnativo. 

Grazie al supporto di un Wedding Planner, però, il lavoro è molto più semplice e veloce. Gli sposi possono godersi così, più che mai, gli aspetti più belli dei preparativi del matrimonio, senza arrivare stressati al giorno delle nozze.

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E tu, hai ripreso in mano la gestione del tuo matrimonio?

Pensi che con pochi mesi a disposizione il supporto di un professionista possa aiutarti ad organizzare con tranquillità un matrimonio indimenticabile?  Se la risposta è SI, è arrivato il momento di assumere un Wedding Planner!

La pazienza può far germogliare perfino le pietre. Bisogna solo saper aspettare”

Forza sposi, l’attesa è finita, si riparte!

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